
ShoppingShoppingShopping!!! Una bella giornata di shopping selvaggio in compagnia di Joey,Dowson,suo padre e.. -oh mamma O.o- ..Marilyn Manson..
Parcheggiamo le auto in un grande spiazzo,per raggiungere un centro commerciale in cima ad un'altura -di quelle ripide,dove in cima c'è spazio a malapena per la casa di una Polly Pocket barbona- e sullo sfondo cielo grigio e temporale.
Entriamo e io non mi stacco da Joey,letteralmente terrorizzata da Manson si può dire..poi arriviamo nell'area abbigliamento,e attraversando una sala passo davanti ad uno specchio,attraverso il quale vedo alle mie spalle Marilyn Manson al centro di un vortice di vento..terminato il turbine,quel tizio era irriconoscibile,senza un filo di trucco e gli occhi dello stesso colore.
"E' diventato un brav'uomo adesso"
Joey mi rassicura sussurrandomi queste parole.E io come un pesce lesso non esito a dar fiducia al nuovo Marilyn,chiacchierando sui vestiti eccetera..
Mi volto verso di lui,scorgendo del colore scuro sulla sua bocca,la parte destra del labbro superiore e quella sinistra del labbro inferiore,quasi come fosse stato un trucco a scacchi..Inizio a correre giù per la collina,in preda al panico..ma ritrovo il parcheggio in fiamme.
Un incendio il cui artefice è il padre di Dowson,magari sotto gli ordini di Manson.Urlava parole incomprensibili,infuriato come non so.
(Le immagini si oscurarono,mi addormentai..)
L'ultima scena si apre in carcere.Dowson,suo padre e Manson erano stati arrestati -cosa c'entra Dowson?- così io e Joey siamo andati a trovare il giovane regista.
Davanti a noi,delle sbarre color verde pastello,e all'interno della cella c'erano bambini che urlavano e che giocavano.Un asilo nido a 5 stelle non c'è che dire.Dowson apre la porta e sorride.
"Lui non c'è."
Oddio...
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