martedì 28 luglio 2009

Da qualche parte nei miei ricordi onirici (1)


Mattina presto.Mentre cammino per andare a scuola,sento una presenza alle mie spalle,così mi volto,accorgendomi di essere seguita da una zingara.Corro via.E corro veloce,tanto da finire dalla parte opposta del quartiere.La zingara non c'è più,ma vedo avvicinarsi a me una ragazzina dal viso familiare:

"ti prego,mi accompagni alla fermata del pullman?Ti prego.Ho paura di quella zingara."

Federica,si chiama così.Facevamo l'asilo assieme,e mentre io sono cresciuta,le sue sembianze rimangono quelle di una bambina.Iniziamo a incamminarci,solo che invece di una fermata del pullman mi ritrovo davanti agli occhi l'aeroporto di Caselle:vetrate color verde acqua e muri chiari.Entriamo e c'è un viavai di gente,la maggior parte in giacca e cravatta.Sul pavimento c'erano piccoli pigmenti di gelatina dello stesso colore delle vetrate.Sembra dentifricio,quello a gel..bleah..

"Sai,se mettiamo il piede su questi affari verdi,scivoliamo in avanti."

Mi guardo intorno..la gente che ci passava sopra sembrava addirittura divertita.Noto anche dei grossi tubi,un po' neri e un po' trasparenti,sono una sorta di scala mobile,ed erano pieni di gelatina.
Federica mi prende per il braccio,portandomi dentro questi tubi.Cavolin se andavamo veloci! Così non si arriva nemmeno in ritardo a scuola! -già,e io ora come ci arrivo?-
Mi giro verso il tubo che portava la gente nella direzione opposta,e dentro vedo passare anche Matteo,un mio compagno di classe delle medie.Tra l'altro,prendiamo lo stesso pullman la mattina.Il fatto che stia andando da tutt'altra parte mi rassicura molto -.-
Finalmente usciamo da Caselle.Cosa?!Potevi anche dirmelo che la tua fermata del pullman stava a due passi da dove ti ho incontrata,non lo volevo mica fare il giro turistico in Dentifriciolandia =/

"Eccomi,io sono arrivata.Grazie di tutto,sei un'amica,ciao!"

E se ne andò così,sorridente.C'era del traffico per strada,e il mio pullman mi passa davanti.Lo rincorro,ma non riesco a raggiungerlo.Ormai..aspetto il prossimo.Matteo almeno non arriverà in ritardo -.-
Lì vicino alla fermata,coincidenza,c'erano anche Laura,Martina e Giulia,anch'esse delle medie.Vestite con tallieur verde salvia,capelli raccolti in uno chignon e con la sigaretta in bocca.Iniziò a tirare un vento forte,se le portò via tutte e tre.Alla fine c'è ancora qualcuno che prende la vita con leggerezza.
Arrivò pure il mio pullman.
Salgo e mi metto vicino all'apparecchio che timbra i biglietti.Vicino a me,una signora alta e bionda,mi chiede di premere il pulsante lì sopra alla maccinetta perché lei ha le mani occupate.Non era proprio un pulsante,era più un piccolo faro,simile alle sirene sulle auto della polizia.Schiacciandolo si illumina di verde,per poi tornare rosso come prima.
La scena si ripete per diverse volte,continuavo a premere questo pulsante-sirena senza neanche sapere perché,e alla fine uscì dall'apparecchio una bustina.Curiosa come sono,butto un'occhio,ma la donna rapidamente la tira a sé scendendo rapidamente dal pullman.Bah,un po' nervosa magari.
Il pullman si riempì improvvisamente di controllori,ne ero circondata.Ma tanto ho l'abbonamento GTT,ne'?
Ci fermiamo di colpo,l'autista esce dalla cabina e si avvicina all'apparecchio dei biglietti,inginocchiandosi in lacrime.

"No!No...perché proprio a me!Lì dentro c'era tutto il mio stipendio!"

Tra i controllori si fa spazio un tizio piuttosto bassino,vestito come il Tenente Colombo,e tra le mani tiene un monitor..mi guarda come dire "tu ne sai qualcosa vero?",e io lo guardo come dire "no,perché?" e lui stavolta apre bocca accusandomi di esser complice di un furto.Fece chiarezza accendendo il monitor,dove era ripresa la donna di prima,solo che in testa aveva una parrucca rossa.Cammina per Via Garibaldi,ha l'aria furtiva,si avvicina all'entrata della L'Oreal e suona il citofono.

"Ecco" -dice Tenente Colombo 2 la vendetta- "ora sta andando a rubare pure a casa della madre di 'sto povero disgraziato".

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